Sono bastate quattro sedute sulle piazze finanziarie, che con la speculazione scatenata dalla crisi greca hanno bruciato 440 miliardi di euro di capitalizzazione, e tutti i premier conservatori si sono convinti a fare in un paio di giorni quello che si sono rifiutati di fare in quattro mesi: dotare l’Europa di un meccanismo di stabilizzazione.Persino Berlusconi, che ancora il 25 marzo disertava le noiose riunioni del Consiglio Ue per fare campagna elettorale per le regionali, ora si è riscoperto europeista e ha chiesto di creare un fondo per gli aiuti.Per tutti la conversione è avvenuta in un venerdì di passione, mentre la resurrezione dell’Europa è in programma questa domenica.
Venerdì sera i capi di Stato e di Governo dei 16 Paesi della zona euro si sono riuniti a Bruxelles con i mercati in preda al panico e hanno dovuto prendere atto che il pacchetto di aiuti da 110 miliardi di euro alla Grecia non è sufficiente per fermare la speculazione contro la moneta unica.Questa domenica il collegio dei commissari dell’esecutivo Ue e i ministri delle Finanze dei 27 si troveranno nella capitale belga per approvare in fretta e furia il meccanismo di stabilizzazione dell’euro, che eurodeputati e leader socialisti invocano inutilmente da mesi, cioè esattamente dal vertice del Pse dell’11 febbraio in cui è stata presentata la stessa proposta recuperata oggi.
Fino ad ora i leader europei si erano nascosti dietro il divieto di salvataggio di altri Stati membri della zona euro imposto dai Trattati, ma adesso è stato improvvisamente riscoperto l’articolo 122 degli stessi Trattati, che permettono i salvataggi in ‘circostanze eccezionali’.Ad aguzzare l’ingegno dei giuristi è il rischio di un altro bagno di sangue alla riapertura dei mercati.
Lo si legge nel testo di conclusioni del vertice diffuso ieri mattina in cui si promettono anche ‘misure per accelerare il risanamento e assicurare la stabilità delle finanze pubbliche’, il ‘pieno sostegno alla Bce’, che secondo alcuni potrebbe decidere di comprare direttamente i titoli di Stato snobbati dai mercati, la creazione di ‘un quadro robusto per la gestione delle crisi’, il miglioramento ‘della sorveglianza economica e il coordinamento politico nell’area euro’, rafforzando il Patto di Stabilità in base alle proposte che la Commissione presenterà il prossimo 12 maggio.Quella a cui stiamo assistendo è ‘una delle maggiori riforme dell’Unione monetaria’, ha osservato il settimanale tedesco ‘Der Spiegel’.
Fonte:
http://www.unita.it/news/mondo/98446/euro_il_giorno_del_destino_oggi_il_piano_demergenza